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Inizio stagione 2019/2020

Il CSI Nuoto Prato riprende la preparazione.

 

Presso la piscina di via Roma e Galilei ha avuto inizio la preparazione e gli allenamenti di nuoto e per l’occasione si sono dati appuntamento i nuotatori master del C.S.I., per l’inizio della nuova stagione agonistica 2019/2020. Tutti gli atleti, vecchi e nuovi, si sono incontrati dopo la pausa estiva, sui loro volti si notava la felicità di ricominciare poiché lo spirito della squadra è stato e sarà sempre quello della massima socializzazione, nel rispetto delle regole educative e sportive cui tutti, compreso i dirigenti devono attenersi. Il consiglio direttivo ha dato il benvenuto agli atleti e subito è iniziato il lavoro in acqua esso è composto da Riccardo Sanesi presidente Angelo Lucianò vicepresidente, Antonio Mercogliano addetto alla tecnologia, Puggelli Sergio Direttore Tecnico e tesoriere, Candì Simona segretaria, Cecchi Lorenzo addetto alle iscrizioni, Anna Manzo addetta all’organizzazione eventi. Gli sponsor Dinoservice, New Washing, Salumeria Mannori hanno rinnovato la loro preziosa collaborazione, dando dimostrazione della fiducia riposta nel sodalizio per il buon nome trasmesso e gli attestati di stima ricevuti nelle città in cui si sono svolte le gare recenti. Gli obiettivi per la stagione che è da iniziare? Già lo stare insieme in armonia è un ottimo risultato, se poi ci ripetiamo ai livelli del passato anno, abbiamo vinto il nostro campionato regionale, l’unica cosa certa è che per il 30 e 31 maggio 2020 si svolgerà il 16° Trofeo Sergio Faggi, riservato ai nuotatori tesserati F.I.N. ed è incluso nel calendario nazionale della Federazione Nuoto Italiana supermaster e questo è già un gran risultato che ci permette di far conoscere la realtà natatoria master di Prato, inoltre quest’anno potranno partecipare anche chi ha il doppio tesseramento FIN/CSI per poter partecipare ai campionati Italiani CSI che si svolgono a Lignano Sabbiadoro. La nuova stagione sarà caratterizzata dal nuovo regolamento redatto dal comitato regionale toscano FIN, che prevede un maggior impegno da parte della società e dei suoi nuotatori. Speriamo che con le amministrazioni, regionali e comunali si possa continuare la collaborazione avuta in questi anni, per far si che il nuoto master possa sopravvivere. Una domanda sorge spontanea: “perché chi frequenta le piscine, oltre alla già salatissima quota deve pagare per fare la doccia e asciugarsi i capelli? Come mai per le altre discipline ciò non avviene eppure di acqua e phon ne consumano molta di più, i nuotatori sono limoni da spremere?” A queste riflessioni si gradirebbe una sincera risposta.

 


 

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